
San Francisco e i figli dei fiori, Santa Barbara e i suoi vini, Joshua Tree e il deserto, Palm Springs e le ville retro', Los Angeles e la fabbrica dei sogni, Santa Monica e l'oceano...
Un viaggio anche nell'immaginario, sognato fin da ragazzino, solo recentemente realizzato. Temevo il confronto con la realta', a volte non regge. Ho avuto fortuna, non mi ha deluso. Guardo come attraverso un caleidoscopio questi luoghi, questa terra che si allarga tra monti innevati e spiagge oceaniche, foreste secolari e colline coltivate a viti, deserti roventi e megalopoli infinite. Un pianeta racchiuso in una nazione. Ricchezze estreme ed estreme poverta', paradossale come forse solo gli Stati Uniti d'America sanno essere. Li odio e li amo perche' sono l'emblema di questa modernita' gretta, morbosa, intossicante ma al tempo stesso estremamente affascinante, di cui non ho ancora imparato a fare a meno.
San Francisco e' una citta' a misura d'uomo, ne' troppo piccola da annoiarcisi, ne' troppo grande da perdercisi.
Haight-Ashbury con quell'aria hippie-chic sa ancora sorprendere. Passeggio, nelle vetrine memorabilia di un'indimenticabile rivoluzione culturale, una che ha lasciato il segno. Vecchi hippies raccontano un po' a tutti com'era "davvero" nel 67/68, con l'orgoglio di chi c'era e con un groppo di nostalgia. Intanto alcolizzati barcollano lungo le strade e poco piu' in la' ricchi professionisti portano a passeggio i loro cani, non lontano dalle loro splendide case vittoriane.

Castro mi folgora di luce e colori. La comunita' gay ha trovato un piccolo angolo di paradiso sdraiato sulle colline. Bandiere arcobaleno ovunque. La stazione della metropolitana e' dedicata ad Harvey Milk, l'attivista gay che tanto fece per i diritti delle minoranze da morirne ammazzato. Hollywood ed una sublime interpretazione di Sean Penn lo hanno recentemente immortalato in una pellicola che porta il suo nome, "Milk". Breve sosta per un burger, poi pellegrinaggio obbligatorio a quello che fu il negozio di macchine fotografiche di Milk, oggi un gift shop molto chic.
(continua)
Share on Facebook