
Una giornata gloriosa di sole, il cielo cosi' azzurro da metterti in pace con il mondo. Pier 39 e' gremito di turisti. Le note di un bluesman che suona all'ombra di un chiosco fanno da colonna sonora. Bancarelle e negozi mi sfilano a fianco, mentre passeggio lento lungo il molo.
Mi fermo a contemplare le dimensioni di gigantesche ciliege che fanno bella mostra di se' al centro di una bancarella di frutta. Modificazioni genetiche o potenza del sole californiano? Che importa, sono bellissime e dolci come il miele. Ragazzini ridono e schiamazzano. Uno di loro, imbragato ad un enorme doppio elastico appeso a due pali, urla divertito mentre rimbalza su' e giu' come un canguro. Il brusio della gente copre lentamente il blues, mentre il sole mi scalda fino al cuore. Sorrido, sono felice di esserci.
Mi hanno raccontato dei leoni marini che vivono qui, devo vederli. Salgo al secondo livello, verso la terrazza. Mi affaccio. Il blu del mare e' accecante. Ed eccoli.

Alcune palafitte sul mare a fianco al molo ne ospitano almeno una cinquantina, enormi e maestosi, accalcati uno a fianco all'altro, a toccarsi. Spaparanzati al sole di questo maggio californiano, sembrano godersela alla grande. Grugniti ed un pungente odore di salsedine colpiscono i sensi. Venti o trenta scatti per immortalarli. Adoro la fotografia digitale. Mica come ai tempi delle pellicole, quando dovevi essere cauto con quei 24 o 36 scatti a disposizione. Oggi si puo' scattare senza sosta. E cosi' faccio, finche' la frenesia viene meno.
Mi giro verso le colline e vedo la Coit Tower stagliarsi immacolata e bianca contro l'azzurro del cielo. Potrebbe essere la prossima tappa, ma prima ci sta una visita al gift shop. Dopotutto sono anche io un turista.
Compro un paio di cartoline, poi scendo di nuovo di sotto. Torno indietro verso l'uscita e intanto guardo le vetrine. Un negozio di cappelli con centinaia di esemplari, ne provo una ventina ma non ne trovo uno che mi stia bene. E poi negozi di souvenirs, bars, ristoranti, bijoutteria, t-shirts, t-shirts e ancora t-shirts. Infine un negozio solo per mancini. Sono dei loro, entro. Splendido! Forbici per mancini, penne stilografiche per mancini, e poi coltelli, trinciappolli, utensili vari, tazze, tazzine, posate. Appese ai muri foto di celebrita' mancine, da Einstein a Chaplin, da Escher a Spike Lee. Mi sento in buona compagnia. Un po' stordito da tutta quella merce, esco senza comprare nulla. Cammino verso la passeggiata, attraverso la strada, cercando una fermata del bus. La trovo. Mi avvicino e noto una cartina dell'Italia stampata sul cartello che segnala la fermata. "Che accoglienza!" penso divertito. E mi ricordo che siamo a North Beach, il quartiere italiano. Mi siedo all'ombra della pensilina e aspetto il 39 verso la Coit Tower. Ora di dare un'occhiata alla citta' dall'alto.

(continua)